venerdì 30 novembre 2018

Storia segreta della 'ndrangheta. I nostri studenti al Teatro Vittoria incontrano il procuratore Gratteri

ROMA – 27.11.2018 Successo per il confronto tra gli studenti e il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, lo storico delle organizzazioni criminali, Antonio Nicaso e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, tenutosi nel teatro Vittoria a Testaccio. L’appuntamento, organizzato dalla Regione Lazio per presentare agli studenti il libro ‘Storia segreta della ‘ndrangheta’ di Gratteri e Nicaso, e’ stato l’occasione per i ragazzi per rivolgere molte domande al capo della “Procura piu’ attiva d’Italia”. 


Tra le piu’ interessanti a cui Gratteri ha risposto: il rapporto tra politica e ‘ndrangheta, chiesa e mafia, e le proposte di riforma per il sistema giustizia con una necessita’ urgente, sottolineata dal presidente Zingaretti: “Informatizzare la giustizia”. Un invito sottolineato anche dal procuratore Gratteri: “Pensate che ogni giorno 4mila carabinieri sono impegnati in attivita’ di notifica”.
Comunicato stampa su www.regioni.it

Alcuni momenti dell'incontro, anche quando gli "studenti solidali" del gruppo legalità del Liceo delle Sc.Umane del S.Rosa pongono la domanda relativa ai rapporti Mafia Stato Chiesa, tra le più interessanti come sopra evidenziato.






martedì 27 novembre 2018

Giuseppe Fioroni ha incontrato gli studenti del liceo “Santa Rosa”


Questa mattina l’on. Giuseppe Fioroni ha incontrato gli studenti del Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa da Viterbo”. L’occasione è stata offerta dall’inaugurazione della mostra dedicata alla figura di Aldo Moro, “ La persona prima di tutto”, che resterà allestita presso il Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa da Viterbo” fino alla metà di dicembre. Gli studenti hanno apprezzato la conferenza, che ha dato loro modo di conoscere aspetti importanti di una pagina di storia italiana al cui interno si colloca con drammatica intensità la vicenda umana e politica di Moro, le sue intuizioni, il suo progetto, il tragico epilogo. L’on. Fioroni ha descritto con dovizia di particolari la vicenda del grande statista tanto da appassionare il folto giovane pubblico presente. Quasi la storia stessa sia andata loro incontro, attraverso la viva voce di un protagonista della cultura e della politica nazionali.

VITERBO – 26 novembre 2018
Fonte TusciaTimes.eu

Alcuni pannelli della mostra "La persona prima di tutto" allestita nell'atrio del nostro Istituto









Il buono, l’hacker, il cattivo: il Liceo S. Rosa contro il Cyberbullismo

Il mondo di oggi vive nel digitale, un luogo virtuale ma dai pericoli reali, e, a volte, anche dai drammatici risvolti. Proprio per questo motivo, gli studenti del Liceo “S.Rosa da Viterbo” hanno partecipato lo scorso sabato a una speciale assemblea/incontro con l’esperto di Cyber Sicurezza Gianluca Boccacci, un “White Hat”, ovvero un hacker buono, che mette a disposizione la sua conoscenza e le sue competenze a difesa di aziende e privati.


L’incontro, promosso dal Dirigente Scolastico del Liceo, Alessandro Ernestini, rientra in un progetto di più ampio respiro. La scuola è, infatti, la prima nel Viterbese a destinare fondi specifici nella prevenzione dei rischi sul Web, un problema spesso sottovalutato, in primis dalle famiglie degli studenti, come ha evidenziato Gianluca Boccacci: “L’81% dei presidi afferma che i genitori tendono a minimizzare il problema, considerandolo un gioco tra ragazzi; il 20% di loro ha invece ammesso di avere difficoltà a far comprendere ai genitori il fenomeno stesso”.
“La sicurezza non è un prodotto, ma un processo”. Con questa affermazione, l’esperto ha illustrato ai circa 350 giovani come il primo passo per difendersi debba provenire da loro stessi e dalla loro consapevolezza del problema. È necessario comprendere come nel mondo vi siano molti “attaccanti”, ovvero dei malintenzionati interessati a ottenere i nostri dati personali al fine di ricattarci o, più semplicemente, per danneggiare la nostra reputazione. Per tale motivo è nato il termine “Sicurezza offensiva”, coniato dal programmatore statunitense Dan Farmer nel 1993, che rappresenta l’atto di pagare un hacker etico per testare la sicurezza del proprio sistema e migliorare le proprie difese.
“Oggi sono sempre di più le aziende alla ricerca di questa tipologia di esperti”, ha spiegato Boccacci, “Anche in Italia questa figura è in fase di forte ascesa e i più bravi tra loro riescono a raggiungere degli stipendi mensili decisamente elevati, anche di 10-15.000 euro”.
Non bisogna però dimenticare come la parola “hacker” sia ancora oggetto di molti giudizi affrettati. Spesso, soprattutto in Italia, il termine è associato a qualcosa di unicamente malevolo, ma non vi sono solo “hacker cattivi”.


Con lo scopo di sensibilizzare il suo pubblico, l’esperto di sicurezza informatica ha posto l’accento sul problema rappresentato dall’eccessiva condivisione dei propri dati. Un pratica fin troppo comune, oggigiorno, in particolar modo da parte dei più giovani, non sempre consapevoli dei rischi legati all’intrattenere dialoghi e inviare/ricevere foto e video da persone conosciute su un Social Network come Instagram.
Gli studenti del Liceo S. Rosa sono stati informati in merito ad alcune delle pratiche più comuni e pericolose del momento, come quella del “Sexting”, ovvero la moda di condividere proprie foto o filmati, a volte anche “svestiti”, con degli sconosciuti. Pratiche di questo genere possono sfociare in casi di Cyberbullismo, spesso con dei risvolti tragici, che possono indurre una giovane vittima anche al suicidio, dopo aver visto le proprie foto o video divenire virali su Internet.
“La tecnologia non basta a proteggerci. Bisogna creare delle reti sociali tra amici, parenti e insegnanti. Unendo le proprie forze è possibile proteggerci a vicenda e prevenire molti dei problemi legati al cyberbullismo. Genitori e insegnanti sono accanto a voi per ascoltarvi e aiutarvi. Bisogna sempre denunciare chi commette un reato, anche se virtuale”.
Interessanti, durante il corso di tutto l’evento, anche gli interventi di molti studenti, che si sono dimostrati ben informati su alcuni dei più recenti, tragici avvenimenti: dal caso della “Blue Whale”, che ha causato delle vittime in tutto il mondo, fino ai casi di Cyberbullismo più gravi, come anche la situazione creatasi durante il voto negli Stati Uniti, che sembra aver influenzato non poco il voto di moltissimi cittadini americani.
Per aumentare la consapevolezza e gli strumenti di difesa dei propri studenti, il Liceo “S. Rosa da Viterbo” continua a investire in una sorta di “Educazione digitale”, offrendo non solo degli interessanti incontri come quello avvenuto sabato, ma anche la possibilità di ottenere dei certificati europei come l’ECDL IT Security.

di Diego Galli
Fonte TusciaUp

domenica 25 novembre 2018

Open sound: 26 novembre 2018, da Bach a Petrucci

Il nostro Liceo è pronto all'open sound, un concerto di accoglienza degli studenti dell'I.C. S.G.Bosco di Fabrica di Roma, in visita presso l'Istituto S.Rosa, insieme agli studenti delle classi di Chitarra classica e jazz e Pianoforte che eseguiranno musiche con stili e tecniche diverse, dal classico al jazz, da Bach a Gershwin, a Petrucci

Interpreti
Aurora De Vita, Pianoforte 
Giulia Meano, Chitarra 
Simone Mechelli, Pianoforte
Giorgio Tacconi, Chitarra jazz
Gabriele Lotichius, Chitarra


mercoledì 14 novembre 2018

Incontro con Ingroia: quando la legalità vince la mafia

Domani, nell'ambito del progetto sulla "Legalità", alcune classi dell'Istituto si recheranno presso il Teatro Caffeina di Viterbo per partecipare alla Lectio magistralis con il PM del Pool antimafia Antonio Ingroia.




giovedì 1 novembre 2018

I nostri studenti delle Scienze umane e del musicale, insieme al Frankenread@Distu

Unitus, il Distu celebra il bicentenario della pubblicazione di “Frankenstein”


Il Frankenread@Distu si tiene il 31 ottobre al dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (Distu) in via San Carlo con orario 9-13 e 16-18,30. Ingresso gratuito.Viterbo – Due secoli di terrore e paura. Il Distu si unisce alle celebrazioni mondiali per il bicentenario della pubblicazione di “Frankenstein”.

Essenziale il contributo del liceo scientifico Paolo Ruffini, il liceo delle scienze umane e musicale Santa Rosa da Viterbo e il liceo ginnasio e linguistico Mariano Buratti di Viterbo.
Il 1816 è l’anno i cui Percy Bysshe Shelley, Mary Wollstonecraft Godwin (prossima sposa di Shelley), Lord Byron e John William Polidori si incontrarono per la prima volta sulle sponde del lago di Ginevra.
Per ricordare questo ritrovo straordinario e le opere che in vario modo sono ad esso connesse, a tutti gli effetti tra i miti fondatori della nostra modernità, la Keats-Shelley Association of America ha lanciato l’evento globale Frankenreads, aperto alle istituzioni culturali, i musei e le università interessati a celebrare il bicentenario della pubblicazione di Frankenstein di Mary Shelley, apparso per la prima volta proprio nel 1818.
A Viterbo hanno aderito ai festeggiamenti, su invito degli organizzatori americani, Francesca Saggini, ordinario di letteratura inglese al dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici e Roberta Delle Monache, Tiziana Iadicicco, Catia e Cinzia Pontecorvi, docenti di inglese del liceo scientifico Paolo Ruffini, del liceo delle scienze umane e musicale Santa Rosa e del liceo ginnasio e linguistico Mariano Buratti.

Studenti del Liceo S.Rosa, Scienze umane, The readers
Una sinergia unica scuola-università, resa possibile grazie alla meticolosa preparazione fornita dalle docenti dei licei, che avrà il suo momento più significativo domani 31 ottobre con una maratona di lettura in inglese di passi scelti di Frankenstein fatta dagli studenti, con l’accompagnamento dei loro colleghi dell’indirizzo musicale del liceo Santa Rosa, seguiti da Donato Cambò, Armando D’Eugenio e Matteo Martizi.

Studenti del Liceo musicale S.Rosa
Si uniranno a questa lettura incrociata anche gli studenti dei corsi di letteratura inglese del Distu, coinvolti a rafforzare i ranghi dei lettori “senior”. Nel pomeriggio la maratona di lettura, questa volta in italiano, proseguirà grazie ai circoli dei lettori della provincia di Viterbo, coinvolti da Maria Giovanna Pontesilli dell’università della Tuscia.
Questa seconda tranche delle celebrazioni terminerà con l’intervento del dottor Giovanni Montemari, medicina plastica e ricostruttiva Asl Viterbo (ospedale Belcolle), che dialogherà con Saggini sulle intersezioni tra aspetto e identità in un’ottica medica e sociale, un tema strettamente connesso al romanzo di Mary Shelley.
L’incontro pomeridiano al San Carlo avverrà in contemporanea con la maratona di lettura tenuta alla Us library of congress, proiettata in livestream direttamente da Washington. Il Frankenread@DISTU è accompagnato da una mostra che raccoglie numerose testimonianze visive dei testi affrontati dagli studenti dei licei e del Distu durante gli incontri di preparazione alla giornata. L’evento fa parte delle attività di orientamento del Distu ed è aperto a tutti gli interessati.